
La notte del 31 dicembre l’ho trascorsa a casa di Carmine ed Adriana che hanno organizzato un veglione veramente speciale.
A prescindere infatti dal buffet ricco di ogni ben di Dio,è stata l’atmosfera che i padroni di casa sono riusciti a creare a rendere speciale l’evento.
Le cose da mangiare e bere si possono comprare,ci si può consigliare e consultare riviste o esperti e dunque non presentano grandi difficoltà,si possono cioè,in una unica parola,delegare.
Ma l’affetto,la civiltà,la sincerità,la spontaneità di Carmine ed Adriana sono esclusivi e quindi irripetibili;li trovi solo da loro e per loro.
Noi passiamo troppo spesso la nostra esistenza condizionati dagli altri;siamo portati ad identificare la civiltà con la buona educazione e con rituali informali;la nostra epoca è in effetti “moralistica”,il che rappresenta un vero problema in quanto il moralismo è intollerante e l’intolleranza è uno dei peggiori atti di scortesia.
Carmine e sua moglie invece l’altra notte con la loro tolleranza e disponibilità verso il prossimo ci hanno dato una vera lezione di civiltà:la civiltà antica di cui siamo eredi spirituali,l’ospitalità.
La sincerità con la quale i padroni di casa si divertivano è stata la cosa positiva che ha fatto scattare quella franchezza nei comportamenti che porta diritto all’evoluzione dell’amicizia.
Il momento in cui gli amici possono abbandonare le proprie riserve e rivelare se stessi l’uno all’altro è quello in cui la loro relazione evolve ad un livello superiore.
“La sincerità da parte di uno esorta alla reciprocità” scisse Montaigne,e Carmine me lo ha fatto capire l’altra sera;la sincerità del suo cuore grazie al quale fa aprire a sé il nostro di cuore. Senza questa reciprocità la vita sarebbe cosa di poco valore e del veglione resterebbe solo il bruciore di stomaco e non la voglia di ricordarlo.
Certo,come dicevo prima,queste cose non puoi comprarle,né puoi farti consigliare da nessuno o ce l’hai o no.
E Carmine ed Adriana ce l’hanno perché dentro sono giusti;dopo dei fuochi di artificio degni di Holliwood,che possono essere anche criticati da quei sofisticati intellettuali che però non si divertono mai,e il più delle volte invidiano il coraggio che loro non hanno di fare queste scelte,ma che a me sono piaciuti moltissimo;dopo una montagna di dolci e due fiumi di champagne e dopo tanta musica e balli,Carmine all’alba nel salutarmi,ormai un po’ brillo come tutti noi,ha ricordato una nostra vecchia amica sua compagna del liceo riconoscendole l’onesta dei suoi comportamenti e poi con le lacrime agli occhi a ricordato a mia moglie suo fratello,scomparso prematuramente 10 anni fa,unendolo nel ricordo a sua madre che lo guardava in televisione.
Perciò riescono le feste di Carmine,per la sensibilità speciale che ha e che gli altri non possono acquistare al supermercato,per la moglie giusta,Adriana,che neanche si trova in vendita,e per la voglia di vivere bene insieme agli altri che è merce sempre più rara.
Grazie Adriana,grazie Carmine non dimenticherò mai come sono stato felice insieme a voi.
Giovanni Falci
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