
IL TAGLIANDO ELETTORALE
Caro Direttore voglio affidarti una mia riflessione sulla pubblicità elettorale che si sta svolgendo per le elezioni comunali.
Ritengo infatti che oltre lo sconcio della invasione dei manifesti per strada attaccati ovunque e su qualsiasi cosa,ci sia un altro fenomeno assolutamente intollerabile e offensivo:il tagliandino pubblicitario nella buca delle lettere.
Io personalmente mi sento offeso a trovare queste pubblicità nella mia cassetta della posta perché ritengo che il candidato di turno pensi che possano esistere persone che gli danno il loro consenso perché folgorati dalla sua immagine o peggio dal suo slogan.
Ritengono cioè questi candidati che il popolo debba votare senza cervello,senza conoscere il programma del candidato,senza conoscere la faccia,senza sapere in buona sostanza chi sia.
Poi dopo l’iniziale offesa sopravviene un senso di pietà per questi candidati che spendono soldi inutili,inquinano,disturbano.
La pietà nasce dal fatto che costoro si considerano prodotti da supermercato;il più delle volte infatti il loro tagliandino convive nella buca con le offerte dei vari supermercati.
E’ triste pensare che una persona si metta in “offerta speciale” come un dentifricio o un chilo di pasta.
Se poi andiamo oltre con i pensieri sembra allora che costoro già si pongono per essere venduti e quindi acquistati.
Bella prospettiva.
Ma che cosa sarà a determinare questi comportamenti?
Esiste secondo me una vera e propria sindrome che accompagna la discesa in campo nelle competizioni elettorali :La ricerca di un momento di gloria.
Per quei pochi giorni della campagna tante anonime persone si sentono al centro dell’attenzione e godono nel pensare di poter “comandare”.
Nessuno che ti incontra ti dice effettivamente cosa si ripropone di voler fare da eletto;si sentono sempre e solo i soliti discorsi:”il fratello di mio cognato”,”il fidanzato di mia figlia”,il cugino dell’avvocato”,etc…
E’ vero che non essendo una competizione politica ma solo amministrativa,le ideologie contano poco,ma per lo meno i programmi concreti e semplici dovrebbero essere esplicitati.
Invece ogni giorno dovremo leggere fino al 28 maggio lo stupido slogan e vedere le facce più incredibili.
Proporrei a questo punto a te Direttore il varo di un forum sul tuo giornale dove inserire le osservazioni dei cittadini sui vari manifesti che circolano.
In questo periodo infatti ci sono persone che si sono inventati esperti di comunicazione senza sapere che questo è un campo difficile e regolato da principi scientifici.
E allora si vede subito,di primo acchito,la pochezza che c’è dietro a queste centinaia di migliaia di euro letteralmente buttate al vento.
Berlusconi ha insegnato che la pubblicità e la propaganda paga ma dovrebbero sapere i nostri candidati che paga quando è di qualità altrimenti diventa un pericoloso boomerang che invece di attirare consensi ha solo il pregio di fare divertire il pubblico che non può che ridere di fronte a certe facce e certe foto.
Ti saluto e ti ringrazio.
