domenica 21 marzo 2010

LE POESIE DI MIO NONNO GIOVANNI

La croce sul muro

Nel dedalo
delle umane vicende
solo , tra la folla ,
senza nome ,
un viandante
cerca invano un amico
cui confidare le sue pene.

Cammina , cammina ,
come nelle favole
e un vuoto abbissale
gli grava sul cuore
e l'opprime.

Gtida e nessuna eco
risponde al richiamo ;
fino a quando ?

Fino a quando
una provvida mano
lo guida di là del chiuso
e apre ai suoi passi
un sentiero rupestre.

Un muro lo affianca
e sul muro una Croce
di fresco tracciata.

Come putride muraglie
ruinano le barriere
della sua prigione
e nella recente luce ,
accanto al Santo segno ,
l'amico che cercava:
un grido di gioia
gli sale dal cuore:
"ho trovato !"

Da un arbusto vicino
vestito di bianco
guarda commosso
e canta
un cardellino.

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