venerdì 5 marzo 2010

LE POESIE DI MIO NONNO GIOVANNI

INVERNO

Come un branco
di immondi sciacalli
calò lo squallore
sulle opulenti convalli
e fu inverno.
Un grave pallore
cancellò terra e cielo
e un manto di gelo
le sorgenti della vita
sommerse.

Singhiozzò il ruscello
tra i sassi del greto
e si spense.

Un uccello pianse
in segreto
sulla nuda betulla;
un grido osceno
di scherno
lanciò il corvo
nell'aria,
e più nulla.

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