domenica 21 marzo 2010

LE POESIE DI MIO NONNO GIOVANNI

Il portalettere del borgo
a Mario Martino

Messaggero di un mondo lontano
s'aggira , pensoso , tra le case
del minuscolo borgo montano.
Ad una porta batte , discreto ;
una fanciulla accorre felice:
ad un amico confida un segreto.
Dall'ampia sacca sale un vagito:
pare la casa un verde giardino
di rose e gigli tutto fiorito.
Il nunzio va : un brivido l'assale.
Una giovane madre è sparita ,
travolta da un orribile male.

In alto delira una campana.
Giocano i fanciulli sil sagrato ,
nella piazza canta la fontana.

Il nunzio va : di tutti fratello
porta nel cuore la gioia e il dolore
dell'atra amarezza il fardello:
la gente guarda come sospesa:
egli saluta e presto scompare ,
come un fantasma , dietro la chiesa.

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