venerdì 5 marzo 2010

LE POESIE DI MIO NONNO GIOVANNI

SOLITUDINE

Landa sterminata
ai lidi ancorata
d'un silenzio astrale.

Vuoto abbissale
in cui l'anima s'annulla
e prova l'orrore
della inconsistenza.

Poi ........... nel cielo stupito
un uccello in volo:
ritorna la vita,
l'anima si ridesta,
la natura è in festa:
l'incubo scompare.

Sorridono i colli,
canta il mare lontano.
Nell'umida sera
la fosca brughiera
dilegua e si perde
nel buio più nero,
più cupo,spettrale.

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