

La vita di questi due personaggi può essere presa a modello di due concezioni diametralmente opposte di intendere l’esistenza terrena.
Achille ebbe infatti una vita oltre che breve anche infelice mentre l’altro ebbe una vita lunga seppur travagliata.
Achille pagò un prezzo caro per la gloria cosa questa sicuramente giusta:la sua vita fu costellata di contraddittorie esperienze,contrassegnata da luci ed ombre,egoismi e generosità,da ire funeste ed abbandoni infantili,di amori spenti sul nascere o sbocciati fuori tempo o insidiati da tragici contrattempi o sfociati in passioni mal corrisposte.
Ulisse invece ebbe una vita lineare,sposo felice di una moglie fedele che lo attese 20 anni;regnante mai detronizzato,padre di un figlio che potremmo definire l’emblema del bravo ragazzo.
A fronte di tutto ciò però l’eroe è e resta Achille che si precipita in battaglia che affronta i nemici e li sconfigge con la spada in pugno guardandoli negli occhi e non già Ulisse che tenta di non partire per Troia fingendosi pazzo e che sconfigge i nemici con l’inganno e colpendoli nel sonno.
L’eroe è sempre Achille che dovette partire per la guerra subito dopo aver scoperto per la prima volta la gioia dell’amore e del sesso con Deidamia ,che dovette dare Briseide ad Agamennone per volere di Apollo,che potè possedere Elena di cui si era innamorato solo in sogno,che si innamorò di Pentesilea solo dopo averla uccisa in combattimento e che possedette nel mentre esalava l’ultimo respiro.
Egli morì addirittura perché tradito da una donna di cui si era innamorato e a cui aveva confidato il segreto della sua immortalità;fu infatti Polissena a confidare a suo fratello Paride il segreto del tallone e ad attirare Achille nel tempio di Apollo per celebrarvi le nozze dove invece trovò la morte.
Ulisse invece oltre che fortunato con la moglie lo fu in generale con tutte le donne che incontrò dalle quali però invece che dare ha sempre e solo ricevuto,sfruttando la situazione.
Così per Circe,per la figlia del re che lo trovò nudo in spiaggia etc..
Nonostante tutto questo successo però l’eroe è e resta Achille perché nell’inconscio noi sappiamo ed aspiriamo a fare gesta di cui gli Altri parlino e restano ammirati a bocca aperta.
Nessun commento:
Posta un commento