martedì 15 dicembre 2009

CANOTTIERI


CANOTTIERI

Sono diventato invisibile!
Tanta gente che prima mi vedeva ed era contenta di conoscermi non mi vede più neanche quando incrocia il mio sguardo e si sofferma ad osservarmi.
In effetti devo ammettere di avercela fatta;ed in un certo senso è stato difficile scomparire così come lo è apparire;sono entrambi stress.
C’è anche da dire che molti ti “vedono” in determinate circostanze e “non ti vedono” in altre.
Generalmente scompari quando c’è il pubblico;lì c’è paura di conoscerti,o,per lo meno,non vale la pena conoscerti;in privato,senza contesti sociali,è diverso:se ci sei “esisti”;in società “non esisti” anche se ci sei.
Comunque,sia “scomparire” che “comparire” hanno un prezzo:il primo è economico,il secondo esistenziale.
Per scomparire bene non devi essere ricco,interessi subito poco da povero;per comparire invece devi sempre agire in funzione degli altri,di chi in effetti deve “vederti” e quindi passi l’esistenza a fare anche cose che non ti piacciono e a privarti di alcune che gradisci.
Davanti al mio pastis sulla terrazza dei Canottieri gremita da gente in cravatta e signore con scarpe scomode io “non c’ero”,mi vedevano solo i camerieri perché con loro “parlo” solo io in quella immensa moltitudine di persone per bene.

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