martedì 15 dicembre 2009

L'EQUILIBRIO PSICO-FISICO


L’equilibrio psichico delle persone potrebbe essere paragonato ad un elastico in tensione.
Da un punto di vista rappresentativo e grafico la psiche si può visualizzare come l’elastico che,sottoposto ad una continua spinta nelle due direzioni opposte,resiste deformandosi talora verso un punto e tal’altra verso quello opposto.
E’ quindi evidente che quando le spinte sono troppo forti l’elastico può spezzarsi e ciò può avvenire in due modi:
1)il continuo logorio incomincia ad incidere piano piano un punto dell’elastico,il più debole,fino a quando questo cede;
2)un evento traumatico diretto ed istantaneo colpisce l’elastico ancora intatto e lo rompe improvvisamente.
A questo punto bisognerà vedere in che direzione i resti dell’elastico si muoveranno,ovvero,per meglio dire,quale dei due capi risulterà più grande rispetto all’altro e quindi quale dei due punti opposti riceverà l’elastico con più potenza e profondità.
Se consideriamo i due punti di partenza del segmento elastico preso in considerazione come la nascita e la morte dell’uomo,bisognerà vedere,dopo la rottura se ci sarà più elastico che procederà verso la morte oppure più elastico che procederà verso l’origine,l’infanzia,la purezza.
La crisi dell’infarto dell’elastico si risolverà pertanto in qualcosa di assolutamente dannoso ed autolesionistico nel primo caso,in qualcosa di costruttivo e puro nel secondo.
Senonchè questi eventi non devono essere considerati nella loro specificità e relazione con l’individuo che li subisce,ma vanno analizzati nel contesto dell’individuo tra gli altri individui.
Pertanto quel giudizio negativo ricollegato all’elastico che,rotto l’equilibrio precipita verso il polo della morte,se può essere vero per l’individuo analizzato avulso dal contesto sociale e familiare in cui vive,può essere addirittura positivo se letto nell’ottica inversa e cioè dell’uomo sociale e non individuale.
Lo stesso dicasi ovviamente anche nel caso inverso e cioè per il giudizio inverso.
Per chiarire con un esempio,la persona che a seguito della rottura del suo equilibrio psichico si rivolge a commettere azioni indegne e delittuose fa qualcosa che a lui come singolo non giovano ma che potrebbero giovare a chi gli sta intorno tipo la sua famiglia ed i suoi amici etc..
Al contrario,se dopo la rottura questa persona,il cui elastico in questo caso va verso l’inizio,si mette a vivere in modo puro e semplice,starà bene come individuo ma potrà recare danni e disagi ai suoi familiari amici etc.
Questa ultima riflessione dimostra la difficoltà dell’esistere:quello che ti appaga potrebbe non essere condiviso e non appagare chi ti stà vicino e viceversa.
OPPOSTI: NASCITA-MORTE : POSITIVO-NEGATIVO
VERSO LA MORTE SI VA IN MODO STRESSATO:SI ESISTE PER STANCARSI.
RESPONSABILITA’ E STRESS.

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