L’Inquisizione e Di Pietro
Finalmente nell’ultima puntata di Anno Zero l’On.le Di Pietro è uscito allo scoperto svelandoci la sua strategia politica che parte da lontano , per intenderci dal periodo di “mani pulite”.
Essa è molto semplice anche se ben occultata : la conquista del potere politico attraverso l’uso distorto dei processi penali.
Questa strategia ha un suo precedente storico nella famosa inquisizione del XIV secolo.
Anche allora come oggi si cercò di raggiungere risultati politici attraverso l’uso di processi e attraverso una “piccola” modifica del diritto sostanziale e del diritto processuale.
L’inquisizione di allora nacque dalla esigenza avvertita dalla Chiesa di riappropriarsi di un ruolo e di una importanza che una nascente nuova classe sociale , quella dei mercanti e dei banchieri , stava minando .
Per riappropriarsi quindi del ruolo centrale nella vita politica e sociale , i giuristi di allora pensarono bene di introdurre nel diritto sostanziale un nuovo e grave reato , l’eresia , e nel diritto processuale un nuovo istituto , la procedibilità senza accusatores.
Nacque così quel triste fenomeno che va sotto il nome di “santa inquisizione” che con il terrore ridiede un ruolo a quelle persone , il clero , che la società civile stava emarginando.
Quel sistema per cui uno “scomodo” avversario poteva essere tolto di torno con una semplice denuncia anonima e con un processo preceduto da una cruenta tortura , generò i maxi processi dell’epoca con le 160 esecuzioni capitali di Davos e con migliaia di roghi in tutta Europa.
Savonarola , Giordano Bruno , Galilei e tanti altri illustri personaggi , senz’altro più famosi e conosciuti di quei Giudici che li processarono e condannarono sono state le vittime di quelle grandi ingiustizie , però legali , nel senso di consentite dalla Legge.
Oggi stiamo rivivendo quello stesso periodo.
Mani Pulite è stata possibile con l’introduzione nel nostro sistema di una modifica di diritto sostanziale , il concorso esterno in associazione mafiosa , e con la possibilità di indagare chiunque a prescindere da una notizia di reato.
Questo secondo aspetto è quello maggiormente praticato da Di Pietro ; “datemi Berlusconi e ve lo girerò come un calzino” è la dichiarazione di un uso politico del processo e niente più.
“ Bisogna vedere il capitale di partenza di Berlusconi “ incalzava il novello Torquemada ad Anno Zero , continuando in quella tecnica che lo ha reso famoso.
Ma come caro Di Pietro allora vogliamo stravolgere il nostro sistema processuale ?
Il nostro sistema è semplice , su di una notizia di reato il PM deve procedere ad indagare , ma deve comunque esserci una notizia di reato .
E tu invece cosa fai ? vuoi indagare senza notizia di reato ?
Perché si dovrebbe andare a fondo sul capitale di partenza di Berlusconi ? esiste per caso una denuncia in qualsiasi forma che adombri la possibilità di intravedere un fatto che costituisca reato?
Allora caro Di Pietro tu sei alla ricerca della notizia di reato , tu pretendi che si indaghi senza fatti denunciati , tu vuoi in buona sostanza processare una persona solo per “vincere” politicamente.
Diciamola proprio alla Di Pietro : tu vuoi un processo ad personam non ad reatum.
Certo è triste vedere in quella trasmissione ammettere questo fatto , se Berlusconi fosse nato nel 1500 oggi sarebbe già sul rogo ; l’esposto anonimo avrebbe fatto partire l’inquisizione , l’arresto e la tortura avrebbero fatto il resto e solo perché è scomodo , ha troppo successo , non perché abbia commesso niente.
Travaglio e Donadi a latere e Di Pietro Presidente questo è il Tribunale di Berlusconi condannato anche senza accuse e denunce.
A dire il vero quella triade anche nell’aspetto fisico è perfetta ; immaginateli per un attimo con neri mantelli parrucche e cordoni con il crocefisso e vedrete che nel ruolo ci stanno benissimo con i loro ghigni di soddisfazione verso il male altrui.
Anche nel modo di gesticolare tradiscono questa loro repressa aspirazione , un misto tra Huria Hipp e Robespierre .
Purtroppo per loro però , con tutti gli sforzi possibili , non riusciranno nel loro intento , solo dichiarato , di superare il “male” rappresentato da Berlusconi e questo per il grande insegnamento di Platone che affermava che “Il superamento di tale male non è unicamente un problema soggettivo, ma dell'intera società, in quanto l'ignorante non può "autoinsegnarsi" quella sapienza che non ha per conoscere e fare il bene.
Ho detto tutto!
Giovanni Falci
mercoledì 30 dicembre 2009
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento