L’eroe Berlusconi
Le esternazioni di Berlusconi alla bocciatura da parte della Consulta del Lodo Alfano lo fanno entrare , a mio avviso , nella categoria degli Eroi di greca memoria.
Tutti i benpensanti che hanno aspramente criticato il premier non hanno ricordato quello che ci è stato insegnato a scuola allorquando si studia l’Iliade.
L’Ira Funesta di Achille è un valore , è la condotta di un eroe , è una caratteristica da ammirare.
A ben vedere il Berlusconi oggi può essere paragonato all’Achille di allora.
Entrambi questi personaggi hanno avuto una vita costellata di contraddittorie esperienze , contrassegnata da luci ed ombre , egoismi e generosità , scandita da repentini mutamenti drammatici che si risolvono in un contrappunto di “ire funeste” e abbandoni infantili , di amori spenti sul nascere o sbocciati fuori tempo o insidiati da tragici contrattempi o sfociati in morbose passioni mal corrisposte.
Voglio subito chiarire che mi riferisco al Berlusconi politico e non uomo in privato ; gli amori , pertanto , le morbose passioni e quant’altro si riferiscono alla sua vita ed esperienza politica .
Lascio a Travaglio ed altri del suo rango la vita privata del premier , io la rispetto nella sua privacy troppe volte violata.
Tornando al parallelismo con Achille , l’”ira” per antonomasia , bisogna riflettere che comunque quel comportamento venne giustamente giudicato con affetto e ammirazione. I suoi contemporanei lo elessero ad eroe e lo collocarono nel loro paradiso l’Olimpo.
Più che giudicarlo per l’ira lo ammirarono per le gesta , per il coraggio di affrontare il nemico in battaglia a viso aperto , senza sotterfugi , senza inganni , ma con fierezza.
Ulisse invece , che pure aveva vinto la Guerra di Troia , che pure ne aveva passato di tutti i colori , non fu mai considerato eroe ne tantomeno messo nell’Olimpo.
Ulisse invece che affrontare il nemico con la spada in pugno e rischiare la vita tenta di non partire per la guerra fingendosi pazzo e sconfigge gli avversari colpendoli nel sonno , in unica parola cerca sempre e solo di sfruttare le persone e le situazioni che gli si presentano.
Oggi gli Ulisse dell’ultima ora stanno tramando , cercano inganni ovviamente politici per vincere perché sanno che nella battaglia elettorale a viso aperto il novello Achille non ha rivali ; il nuovo cavallo di Troia sono i processi che dovrebbero vedere condannato Berlusconi per tentare di riprendersi un ruolo , quello del comando del paese , che diversamente , per via diretta non riuscirebbero ad ottenere.
Questa inversione di valori per guadagnarsi l’immortalità si è avuta con l’avvento del Cristianesimo ; in Paradiso paradossalmente ci puoi andare se non fai niente , all’Olimpo ci andavi solo se avevi dimostrato gesta che ti facevano assurgere ad eroe.
Si tratta quindi di un comportamento assolutamente umano , quello dell’ira , che ci appartiene , che tutti prima o poi proviamo ; umano nel senso di umanità e non di umanesimo.
L’umanità e quindi l’umanesimo hanno due significati:il primo risulta dal confronto tra l’uomo e ciò che è meno dell’uomo;il secondo dal confronto tra l’uomo e ciò che è più dell’uomo.
Nel primo caso con umanità si intende un valore,nel secondo un limite.
Vorrei proprio vedere chi si diverte quando perde una causa ; sarebbe da sottoporlo ad una lunga ed approfondita analisi ; io personalmente preferisco essere governato da un uomo che si incazza come me se non gli danno ragione ( e poi in che modo !) invece che da un masochista che si diverte quando gli danno torto.
Ma poi chi sono questi che mantengono l’aplomb in caso di insuccessi ?
Fassino coinvolto nella vicenda Unipol non mi sembrava affatto divertito , Prodi dopo le dimissioni di Mastella mica sorrideva tanto e così via di seguito.
Ma qui si dice da parte di bigotti ipocriti che si tratta del Presidente del Consiglio che quindi non può avere un simile comportamento.
Ci si dimentica che Berlusconi è prima che Presidente del Consiglio un uomo fatto di carne ed ossa , di sentimenti , di spirito .
Io così me lo sento più vicino , lo ergo ad eroe del nostro tempo come Achille allora ; non mi riconoscerei in un algido e gelido individuo che non rivela i suoi sentimenti umani o peggio ancora li nasconde : non lo riuscirei a comprendere.
Quella di Berlusconi è stata una grande lezione di laicità e di sincerità.
Nonostante tutto quindi l’eroe è e resta Berlusconi perché nell’inconscio noi sappiamo ed aspiriamo a fare gesta di cui gli Altri parlino e restano ammirati a bocca aperta e Berlusconi ci ha fatto vedere come si fa.
Giovanni Falci
martedì 15 dicembre 2009
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